Potremmo stare ore a raccontarvi cosa significa, per noi di La Cook, Cibo Nostrum.
Potremmo trascorrere ore a descrivervi tutto quello che abbiamo fatto. Ma facciamo prima a dirvi cosa non abbiamo fatto.

Non abbiamo più partecipato a feste, compleanni o cene tra parenti, abbiamo visto meno i nostri figli e i nostri cari, non abbiamo più dormito per oltre un paio d’ore a notte, non abbiamo mai spento il telefono, non abbiamo più mangiato cibi sani e siamo andati avanti a pizze e panini.

Ma abbiamo riscoperto la gioia del lavorare insieme, il piacere di credere in un progetto comune e di lottare per portarlo a termine. Abbiamo trovato in amici e colleghi una “nuova” famiglia con la quale realizzare un sogno sempre più ambizioso. Una tre giorni per raccontare la grande cucina italiana: quella fatta da persone appassionate, competenti, amanti del buon cibo e legate al proprio territorio.

Nell’aspetto più pratico, ci siamo occupati di progettare l’intera strategia comunicativa dell’evento. Per questa settima edizione abbiamo voluto dare una veste nuova, più internazionale alla comunicazione. Che attraverso i colori fosse in grado di raccontare la vivacità di una manifestazione che unisce cuochi e professionisti da tutta Italia per uno scopo comune: la solidarietà.

Dal restyling del sito cibonostrum.eu agli adattamenti grafici della comunicazione digitale e non, la nostra agenzia ha lavorato ininterrottamente per dare voce a quest’evento e ai suoi protagonisti.

Grande novità di quest’anno è stata l’attivazione della vendita online per l’acquisto dei braccialetti del Taormina Cooking Fest che è stata comunicata attraverso una strategia mirata per sensibilizzare il pubblico sugli aspetti fondamentali di Cibo Nostrum e permettere ai partecipanti di non perdere la possibilità di degustare oltre 200 piatti degli oltre 1000 cuochi da tutta Italia.

La Cook Agency è molto di più di un’agenzia di comunicazione: Katty, Gustavo, Roberta, Antonio, Deborah, ma anche gli amici di Sulla Luna e Alessandro Castagna. Tutti guidati dalla forza vulcanica dello Chef Seby Sorbello, senza il quale tutto questo non esisterebbe.

Non possiamo quindi che chiudere dicendo “Vieni, Vivi Cibo Nostrum!”